Una spettacolare stanza di vetro: 5 idee per creare spazio e regalare luce
Dall’ingresso al soggiorno, dalla cucina alla camera, le vetrate prendono il posto delle pareti offrendo un prezioso locale in più
Una stanza di vetro sa come farsi amare. Ovunque essa si trovi. Grazie alle sue pareti trasparenti, infatti, accoglie sguardi e luce con discrezione e li restituisce con generosità. Poi, va detto, capita che non tutti i muri siano sostituiti da vetrata. A volte ne basta uno, capace però di collegare due ambienti senza mescolarne le funzioni. O lasciando passare la luce dove mancano finestre.
Prendiamo la cucina, croce e delizia per progettisti e padroni di casa. A volte è così grande da potervi includere la sala da pranzo, altre si preferisce eliminarla del tutto. Mettendo magari una camera al suo posto. Lavello e fornelli vanno però piazzati da qualche parte, lasciando al soggiorno il suo ruolo di rappresentanza, oltre che di relax. Molti divisori in vetro rispondono proprio a questa esigenza, facendo dialogare un ambiente con l’altro pur segnandone i confini.
Dall’home studio alla cabina armadio
Anche una zona studio può trarre vantaggio da vetrate e affini, che ne consentono la creazione anche nei luoghi più impensati. Tipo quelli di passaggio come l’ingresso o, di nuovo, il soggiorno, generalmente disponibile ad accogliere un mini home office. Passando alla zona notte, una struttura in ferro o legno può fare da separé tra il letto e lo spogliatoio così come creare una cabina armadio. O, per i più coraggiosi, un bagno. Occultabile all’occorrenza tirando una provvidenziale tenda.
Per quanto riguarda lo stile, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Lo scheletro della vetrata potrà avere un design essenziale, in acciaio, ispirato a quello industriale, così come essere più morbido, in legno e dalle forme arrotondate, strizzando l’occhio all’Art Déco. Spesso piena, la base delle pareti può occultare armadietti, scrivanie o elettrodomestici, a seconda di dove ci si trovi. Mentre le porte, quando presenti, potranno essere a loro volta see through, ad anta o scorrevoli. Risolvendo così altri problemi di spazio.
Verde bosco

Un po’ testiera un po’ paravento, la leggera struttura alle spalle del letto separa lo spogliatoio dal resto della camera. Senza toglierle né spazio né profondità. Progetto di Studio Blanche con La Compagnie de la Maison, foto Sophie Lloyd, styling tyling Céline Hassen.
Salvaspazio

L’appartamento aveva bisogno di una camera in più. Così Diane de Sédouy l’ha ricavata dalla cucina, che ha invece trasferito in un angolo del soggiorno. Artefice della magia, una elegante vetrata in stile Art Déco con tanto di porta scorrevole mimetica.
Occhio alle curve

Accanto all’ingresso, il mini ufficio disegnato da Studio Elodie Cottin guadagna spazio ed eleganza grazie alle sue curve. Sia quelle della parete, sia quelle del vetro bombato e dei profili che lo attraversano. Foto Sophie Lloyd.
Senza barriere

Non c’è una porta a dividere la cucina dalla sala. E, a ben guardare, neppure dei muri. Sostituiti perlopiù dal vetro, consentono ai raggi del sole di viaggiare liberi. Progetto di Maison Hervé in collaborazione con Parme Achitecture e Lua Architecture. Foto Florian Wattier.
Giardino d’inverno

Come un gazebo Belle Epoque, la vetrata pensata da Aurelie Delin separa la cucina dalla sala. Lasciandole però tutta la luce. Il merito va alle pareti trasparenti, ma anche al candore della cornice che riprende quello di muri e boiserie. Foto Sophie Lloyd, styling Céline Hassen.
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