Il vero benessere non nasce dall’aggiungere, ma dal saper scegliere
La casa di Ciydem Buchholz a Berlino, è un esempio perfetto di comfort consapevole: un equilibrio sottile tra rigore architettonico e piccoli riti quotidiani.


Scopri il comfort consapevole attraverso 10 regole di interior design:
1. Il valore del vuoto
Non riempire ogni angolo è un atto progettuale. Una parete libera permette alla luce naturale di cambiare la percezione dello spazio durante la giornata. Il vuoto diventa pausa visiva, spazio per il pensiero, elemento attivo del progetto.
2. Materiali naturali e sinceri
Legno massello, cemento a vista, lana cotta: il comfort consapevole valorizza superfici autentiche. Le venature, i nodi e le imperfezioni non sono difetti, ma tracce di verità materica. Scegliere materiali naturali significa investire in durata, sostenibilità e qualità sensoriale.
3. Cucina funzionale e vissuta
Una cucina ben progettata privilegia l’uso quotidiano. Meno pensili, piani di lavoro profondi, superfici libere. Il design funzionale migliora i gesti di ogni giorno e trasforma la preparazione dei pasti in un’esperienza fluida e creativa.



4. La luce come elemento d’arredo
La luce naturale e artificiale va pensata come parte integrante dell’interior design. Meglio punti luce bassi e mobili rispetto a faretti diffusi che appiattiscono l’ambiente. Lampade che si possono spostare e scenari luminosi variabili rendono la casa più dinamica e accogliente.
5. Continuità visiva
Meno porte, più soglie ampie. La fluidità tra gli ambienti favorisce armonia e connessione. Un open space ben calibrato permette alla casa di “respirare” insieme a chi la abita.
6. Ordine integrato
Armadi a muro mimetizzati, contenitori invisibili, soluzioni salvaspazio intelligenti. L’ordine non è rigidità, ma libertà mentale. Ridurre il disordine visivo significa ridurre lo stress.
7. Finestre come quadri
Le finestre incorniciano il paesaggio urbano o il verde del cortile trasformandolo in parte dell’arredo. La luce naturale diventa protagonista e rafforza il senso di appartenenza allo spazio.


8. Il verde come scelta progettuale
Le piante migliorano qualità dell’aria, umidità e benessere psicofisico. Integrare il verde nell’Interior design non è decorazione, ma progettazione intelligente.
9. Accogliere l’imperfezione
Una poltrona di recupero, un segno sul pavimento, una tazza spaiata: il comfort consapevole non è un museo immobile. È uno spazio che evolve, cambia pelle e racconta la vita reale.
10. Progettare per la felicità
Il design migliore è quello che rende felici nei piccoli gesti quotidiani. Una merenda semplice, un momento lento, una casa che accoglie senza rigidità.
Perché il vero lusso contemporaneo è vivere in uno spazio che sostiene il benessere, non che lo impone.


Repost di @lockecici
© Riproduzione riservata.






