Alla scoperta di mysa, o dello stare bene in casa. Giocando con il design in libertà
Nel loro spazio creativo a Eindhoven, nei Paesi Bassi, Stijn e Frederique mescolano nomi noti a produzioni fai da te, mobili rielaborati e pezzi vintage
Coniugare design e calore è una bella sfida. Così come lo è dare forma a quel concetto espresso in svedese con il verbo mysa e traducibile (malamente) in italiano con coccolarsi, assaporare il benessere domestico. Qualcosa di simile all’hygge, insomma, altra parola che arriva da un Paese del Nord come la Danimarca.



La casa-studio di Stijn e Frederique è presentata dalla coppia di creator come un laboratorio creativo. Chiamata non a caso Mysa, accoglie pezzi iconici di design che si alternano a mobili vintage e a produzioni fai da te. Siamo a Eindhoven, in Olanda, ma il termine rubato alla Svezia si adatta benissimo a uno spazio giovane e giocoso, dove divertirsi e rilassarsi in mezzo alle cose belle.



Si parte dal living, uno spazio ampio e luminoso dove trovano posto sia le sedute dell’area conversazione, con una Togo in pelle di Ligne Roset e il divano lilla trasformista di OMHU sul tappeto chiaro di HKliving, sia la zona pranzo. Qui una Panton Chair di Vitra si accomoda accanto a un’icona come la sedia Cesca, mentre una Flowerpot verde di &Tradition è posata sul piano ottagonale in marmo del tavolo vintage. All’angolo, un’eterea lampada da terra è uno dei tanti pezzi d’antan targati Ikea presenti in casa.
Design scandinavo di ieri e di oggi



Appartengono, tra gli altri, alla produzione passata del marchio svedese anche la scaffalatura dai montati cromati e le mensole in legno, lo specchio dai bordi ondulati così come le sedie pieghevoli rosse e diversi accessori. Altri, ancora, sono stati usati come base per nuove creazioni che si accostano a quelle create ex novo come il menu a lettere mobili applicato alla parete dell’angolo caffè. Accanto al quale troviamo un frigorifero Smeg celeste con in cima, a mo’ di cappello, una lampada arancione di Artemide.



Sopra il lungo tavolo in legno pende una lampada in carta di riso di Ikea, sempre vintage, ma si tratta dei pochi pezzi che, giocoforza, non cambiano posto a rotazione. Per tutti gli altri, domani, sarà facile ritrovarli altrove. Magari in camera, tra creazioni artistiche firmate dagli stessi padroni di casa e intorno a un letto dalle lenzuola Bonsoirs dai colori a loro volta sempre diversi.
Repost di @studiomysa.nl
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