Tavolo a penisola: 5 idee per una soluzione geniale
Non più solo bancone snack, il piano integrato può adattarsi alle occasioni conviviali più diverse
Lo associamo quasi sempre alla cucina, ma il tavolo a penisola è una soluzione che può superare questo ambiente. Creando una zona pranzo in un soggiorno o delimitando l’area cottura in un open space. Tra i vantaggi di questo mobile adatto alle più diverse metrature va infatti segnalata anche la sua capacità di creare una separazione gentile, che non chiuda né divida troppo nettamente gli spazi. Del resto, la sua stessa natura è trasformista. Piano di lavoro che diventa al bisogno bancone snack, a seconda delle dimensioni e dell’altezza può assumere anche funzioni più formali.
E se la caratteristica comune è di avere un lato inutilizzabile perché addossato alla parete o integrato ad altri mobili, il resto del suo perimetro può estendersi fino ad accogliere ben più di quel paio di persone di solito previste. La sua stessa forma può cambiare. Non necessariamente squadrato, il top potrà avere anche un andamento curvo più o meno regolare, con una superficie ampia quanto quella di un tavolo normale.
Da piano di servizio a spazio per ricevere
Per poterlo usare come tale, e quindi destinarlo a occasioni conviviali, è necessario però che sia anche confortevole. E che tutto intorno le persone vi si possano accomodare senza doversi arrampicare su impervi sgabelli né preoccuparsi di dove mettere piedi e ginocchia. Cosa che spesso accade quando il tavolo a penisola si trova alla stessa altezza dei componibili della cucina, magari con tanto di cassetti e contenitori alla base. Tutto molto simpatico quando si tratta di consumarvi la prima colazione, un pranzo al volo o un aperitivo vista chef, meno in situazioni più formali.
In questi casi, le sedie ad altezza standard restano l’opzione migliore, resa possibile da un tavolo più basso rispetto al piano di lavoro e dotato di sufficiente profondità. Soluzione interessante anche dal punto di vista estetico, il piano potrà distinguersi anche per colori o materiali che stacchino rispetto al corpo principale così come rinunciare alle gambe, parzialmente o in toto, restando elegantemente sospeso.
Organico

A Parigi, nella cucina disegnata dallo studio heju, l’elegantissima isola monolitica rivestita in marmo Calacatta si alleggerisce sul fondo integrando un piano sospeso in legno dalle forme arrotondate.
Compatto

Dal solido piede centrale e l’altezza standard, il tavolo a penisola del progetto di Vanessa Faivre supera i confini della cucina entrando a buon diritto in soggiorno. E ottimizzando gli spazi di un appartamento mignon. Foto di Frenchie Cristogatin.
Industrial

In un appartamento storico di Madrid, lo studio arquid ha accostato alle pareti in mattone superfici in acciaio e forme contemporanee. Come quelle dell’isola e del grande tavolo che ne completa lo sviluppo. Foto di Belen Imaz.
Extralarge

Pensata per cucinare e pranzare con vista sul cortile, l’isola della cucina ideata da Constance Laurand si riserva uno spazio allestito con alti sgabelli. Sopra, tre enormi sospensioni pendono da un soffitto di vetro. Foto di Sabine Serrad.
Family Friendly

Nella loro casa di famiglia, gli architetti Amélie e Sylvain di Agence Terres hanno abbassato il top verde dell’angolo pranzo. Inizialmente alto quanto il piano di lavoro, ora può accogliere anche per i più piccoli. Foto di Luk Vander Plaetse.
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